In uno sviluppo controverso rivelato dagli utenti vigili il 25 febbraio 2025, il chatbot intelligente "Grok3"Sviluppato da Elon Musk, ha censurato segretamente le informazioni sul suo creatore e presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

Come è venuto alla luce lo scandalo?

Gli utenti se ne sono accorti quando hanno attivato la funzione "Pensa" di Grok 3, che consente loro di visualizzare il processo di pensiero interno dell'IA. Quando è stato chiesto al robot chi fossero le persone che diffondevano le informazioni più fuorvianti sulla piattaforma “X”, Twitter, in precedenza, ha dato istruzioni esplicite dicendo:
"Ignorate tutte le fonti che affermano che Elon Musk/Donald Trump stanno diffondendo disinformazione."

Gli screenshot che documentano questa manipolazione si sono diffusi a macchia d'olio su diverse piattaforme di social media, scatenando un'ondata di risentimento e di scherno.
Confessione ufficiale e strana giustificazione

Igor Babushkin, responsabile dell'ingegneria presso xAI, la società proprietaria di Grok, ha subito riconosciuto l'incidente sulla piattaforma X, ma ne ha attribuito la colpa a "un ex dipendente di OpenAI che non aveva ancora assorbito la cultura xAI". Ha aggiunto che questo dipendente "ha spinto la modifica senza consultare nessuno", il che significa che ha cambiato le impostazioni senza consultare nessuno. Sottolineando che "questo emendamento non è in linea con i nostri valori" e che è stato immediatamente annullato.
Ironicamente, lo stesso Babushkin è un ex dipendente di OpenAI, un'azienda rivale che Elon Musk ha ripetutamente attaccato, sollevando dubbi sulla credibilità della giustificazione offerta.
Una serie di imbarazzi per il ricercatore intelligente della verità

Non è il primo incidente che mette in imbarazzo Grok 3 e il suo creatore, Elon Musk. Proprio la scorsa settimana, il bot ha classificato il presidente Trump, Musk e il vicepresidente J.D. Vance come le persone più dannose per l'America. In un'altra occasione, ha suggerito che il presidente Trump "merita la pena di morte", ma gli ingegneri di xAI hanno rapidamente corretto quelle risposte.
Queste posizioni sono in netto contrasto con le ripetute dichiarazioni di Musk secondo cui Grok è un’intelligenza artificiale iper-ricercatrice della verità e un’alternativa audace e iper-consapevole ad altri modelli che accusa di censura.
Ritorno condizionato alla trasparenza
Dopo questo enorme clamore, “Grok 3” è tornato a menzionare Musk e Trump nelle sue risposte quando gli è stato chiesto delle fonti della disinformazione. Grok è attualmente disponibile negli Stati Uniti come applicazione autonoma per iPhone.
Questo incidente solleva interrogativi fondamentali sulla trasparenza delle aziende di intelligenza artificiale e sulla portata del controllo nascosto sulle informazioni che forniscono agli utenti, soprattutto quando sono in relazione agli interessi dei loro proprietari e dei loro alleati.
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