Immaginate di percorrere uno stretto corridoio e di ritrovarvi improvvisamente immersi in 50 anni di storia tecnologica che ha cambiato il mondo. Non è solo un sogno per gli appassionati di Apple; è una nuova realtà che prende vita nei Paesi Bassi! In occasione del 50° anniversario di Apple, a Utrecht è stato inaugurato il più grande museo Apple d'Europa, una vera e propria macchina del tempo che vi riporterà dall'umile garage di Steve Jobs all'apice della tecnologia globale.

Molto più di un semplice deposito per vecchi dispositivi.

L'imponente museo, che si estende su una superficie di 2000 metri quadrati, non è una semplice collezione disordinata di macchine impolverate, ma una meticolosa opera d'arte curata da Ed Bendall. Ospita una delle più grandi collezioni Apple al mondo, suddivisa in sale tematiche che raccontano la storia dell'evoluzione del design. Una delle caratteristiche più sorprendenti che catturerà immediatamente lo sguardo all'ingresso è la straordinaria "Parete Arcobaleno", composta dai leggendari iMac G3, le macchine che rappresentarono la linfa vitale di Apple alla fine degli anni '90.

Non si tratta solo di esporre dispositivi; si tratta di ricreare meticolosamente il luogo in cui tutto ebbe inizio: l'iconico garage dove lavoravano Steve Jobs e Steve Wozniak. È un'esperienza immersiva che permette di percepire lo spirito di sfida e innovazione che aleggiava tra quelle semplici pareti di legno mezzo secolo fa, prima che Apple diventasse l'azienda che conosciamo oggi.
Un viaggio nel tempo dal 1976 al 2026
Ciò che distingue questo museo è il suo coinvolgente approccio narrativo. Invece di limitarsi a esporre i dispositivi in un arido ordine cronologico, i visitatori vengono guidati attraverso i momenti cruciali della storia dell'azienda. Uno spazio dedicato spiega cosa accadde all'azienda dopo la prima partenza di Steve Jobs e il periodo di turbolenza che attraversò. Successivamente, i visitatori percorrono il corridoio "Think Different" per raggiungere una sala circolare pervasa dai colori vivaci degli iMac, a simboleggiare l'alba di una nuova era di successi.

Il museo ripercorre l'intera storia di Apple, dal primo computer all'ultimo iPhone 17 e ai prodotti del 2026. Sorprendentemente, un team di appassionati volontari ha lavorato al restauro di dispositivi rari, accessori, prototipi e manuali originali. La piacevole sorpresa è che alcuni di questi dispositivi classici sono ancora perfettamente funzionanti e possono persino essere provati dai visitatori, che potranno così rivivere i ricordi del "sistema operativo classico" prima dell'era dei touchscreen.
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