A quanto pare, lo slogan "Shot on iPhone" non è più confinato ai giganteschi cartelloni pubblicitari delle città; ha deciso di avventurarsi ai confini più remoti dell'umanità moderna. Durante la storica missione Artemis II, che ha orbitato attorno al lato nascosto della Luna, gli astronauti della NASA non solo hanno svolto complesse attività scientifiche, ma hanno anche estratto i loro telefoni dalle tute spaziali per scattare selfie mozzafiato con il nostro splendido pianeta blu sullo sfondo. Il risultato è stato spettacolare, come ci si aspetterebbe dal telefono di punta di Apple.

La fotografia con iPhone raggiunge nuove vette.
Dopo il rientro in sicurezza dell'equipaggio sulla Terra, il CEO di Apple, Tim Cook, non ha perso l'occasione per celebrare questo traguardo tecnologico. Sul suo account dedicato alla piattaforma X, Cook si è congratulato con l'equipaggio, affermando: "Avete immortalato magnificamente le meraviglie dello spazio e del nostro pianeta, portando letteralmente la fotografia con iPhone a nuove vette. Vi siamo grati per aver condiviso questi momenti con il mondo. Il vostro lavoro continua a ispirarci tutti a pensare in modo diverso".

Ma Cook non è stato l'unico a intervenire. Il responsabile marketing di Apple, Greg Joswiak, ha aggiunto il suo solito umorismo, descrivendo l'evento con una frase che ricorda le famose parole di Neil Armstrong: "Un piccolo passo per l'iPhone, un grande balzo per i selfie nello spazio". Chiaramente, Apple è immensamente orgogliosa del fatto che la sua ultima tecnologia per fotocamere abbia resistito alle sfide del duro ambiente spaziale.
Perché la NASA ha scelto l'iPhone 17 Pro Max?
Non si è trattato di una semplice coincidenza o di un desiderio degli astronauti di utilizzare i propri telefoni personali. Lo scorso febbraio, la NASA ha annunciato che l'iPhone aveva superato una serie di rigorosi test, ottenendo la piena qualificazione per l'uso prolungato in orbita. Ciascuno dei quattro membri dell'equipaggio era dotato di un iPhone 17 Pro Max, progettato specificamente per scattare foto e girare video personali, consentendo loro di documentare la loro esperienza unica e di condividerla con il mondo in alta qualità e con la massima semplicità.

I dati estratti dalle immagini pubblicate indicano che i "selfie" in cui il comandante della missione Reid Wiseman e la specialista di missione Christina Cooke appaiono mentre guardano la Terra dal finestrino della capsula "Orion" sono stati scattati utilizzando la fotocamera frontale del dispositivo il secondo giorno della missione.

Sebbene i pionieri utilizzassero altre fotocamere professionali come la Nikon D5 e la Nikon Z9, la facilità d'uso dell'iPhone lo ha reso lo strumento ideale per immortalare quei momenti spontanei e irripetibili.

Una missione storica e numeri da record

La missione Artemis 2 ha segnato il ritorno dell'equipaggio della NASA sulla superficie lunare dopo il 1972. Sebbene la capsula Orion non sia atterrata sulla Luna, ha stabilito il record per la distanza più lunga percorsa dall'uomo dalla Terra. È affascinante vedere un dispositivo che usiamo quotidianamente per navigare in internet e inviare messaggi entrare a far parte degli annali dell'esplorazione spaziale, documentando il ritorno dell'umanità sulla Luna dopo una così lunga assenza.
Fonte:



25 recensioni